martedì, marzo 21, 2006

Liberaterra: nasce il vino dell'impegno civile.

Un vino che in ogni suo elemento, dal nome all'etichetta, passando per i vigneti e la cantina in cui nasce, testimonia l'impegno civile di chi lo ha prodotto, facendosi portabandiera della legalità: si chiamerà "Centopassi" - ispirandosi al film di Marco Tullio Giordana sulla vita di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia - ed è un Nero d'Avola prodotto dalla Cooperativa Placido Rizzotto, che coltiva i terreni confiscati a Cosa nostra. Si tratta del primo vino prodotto interamente da beni confiscati ai clan mafiosi, dai vigneti reimpiantati dopo anni di abbandono fino alla cantina. Per disegnare l'etichetta del "Centopassi" non è stato chiamato un grafico famoso, ma i ragazzi di una scuola superiore di Torino, l'Istituto Tecnico per arti grafiche e fotografiche Bodoni. Il "Centopassi" sarà prodotto per la prima volta con le uve della vendemmia 2006. La Cooperativa Placido Rizzotto (intitolata al sindacalista di Corleone ucciso dalla mafia) si è costituita nel novembre 2001 ed è composta da giovani e ragazzi svantaggiati del posto: la sua finalità è l'uso sociale dei beni confiscati a Cosa nostra. Per approfondire: www.liberaterra.it Via RaiUtile

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